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Categoria: Passaggio generazionale

La srl PMI familiare e la creazione di quote particolari     

Quando si parla di aziende familiari in Italia si fa riferimento alla spina dorsale del sistema economico-produttivo nazionale. Esse, infatti, rappresentano la stragrande maggioranza delle imprese del nostro paese, in grado di generare circa l’80% del PIL e impiegare il 75% della popolazione occupabile.
Il modello a cui si fa riferimento è quello in cui non solo i soci sono componenti della stessa famiglia, ma anche il management e ancor più il CEO sono espressione dello stesso gruppo familiare. Quasi sempre, quindi, sono distinguibili due categorie implicite di soci:

– I “soci imprenditori”, che di fatto conducono l’azienda, sono coinvolti appieno nella sua gestione e spesso coincidono con il capofamiglia e uno o più dei suoi discendenti;

– I “soci di capitale”, rappresentati dagli altri familiari, estranei alla amministrazione ma beneficiari degli utili di impresa sotto forma di dividendi.

Questa dicotomia, sovente foriera di conflitti o per lo meno di divergenze di interessi e obiettivi, ha innescato nel tempo l’applicazione di soluzioni empiriche, non sempre solide sotto il profilo giuridico e gestionale ed efficaci nel distinguere le prerogative dell’una e dell’altra categoria di soci.

La costituzione di una srl PMI familiare potrebbe, però, mediante specifiche clausole statutarie, consentire al capofamiglia di conservare il potere pieno ed effettivo di amministrare la società, creando categorie di quote con diritti speciali in tema di percezione degli utili o di partecipazione alle operazioni di vendita o di aumento di capitale sociale.

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Società semplice

 Società semplice di gestione patrimoniale    

Lo strumento della società semplice (o s.s.) ha da sempre riscosso l’attenzione dei giuristi, soprattutto in ragione di alcuni impieghi peculiari nel settore delle gestioni patrimoniali ed è divenuto, dalla fine del secolo scorso, oggetto di approfondimento in ambito di dottrina societaria per effetto di una serie di modifiche legislative in materia di diritto civile e tributario.

Soprattutto sotto quest’ultimo profilo, si sono registrate alcune norme fiscali dal carattere decisamente agevolativo.

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Holding di famiglia: vantaggi e segregazione delle quote

Le holding sono enti il cui oggetto sociale prevede tipicamente l’assunzione e la detenzione di partecipazioni societarie. In combinazione con altri strumenti, quali i patti di famiglia, i patti parasociali o il trust, la c.d. “holding di famiglia” può rivelarsi un efficace strumento di gestione delle aziende facenti capo ad un unico gruppo familiare nonché del passaggio generazionale all’interno dello stesso.

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Il Trust nel passaggio societario

Oltre che come strumento di protezione del patrimonio, il trust può essere utilizzato, mediante determinate disposizioni, in maniera altrettanto efficace nella trasmissione dell’azienda agli eredi. In particolare, per chi ha avuto modo di approfondire il tema del passaggio generazionale…

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Operazioni di LBO e patto di famiglia

Tecnicamente il leveraged buy-out (LBO) altro non è che un’operazione di acquisto di una società effettuato ricorrendo in modo consistente all’indebitamento. A indebitarsi nello specifico è una società-veicolo, spesso costituita appositamente, detta “newco” (new company) che, mediante l’uso di una forte leva finanziaria, acquista la società di interesse, detta “target”.

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