Il Team di Commercialisti specializzati in Finanza d’Impresa per competere come le Grandi Aziende.

La nostra Specializzazione:
Individuiamo soluzioni tecniche che permettano alle imprese di ottenere i massimi benefici finanziari.
Progettiamo operazioni di finanza strategica per agevolare la crescita delle imprese.
Disegniamo strutture di ottimizzazione economica e fiscale sfruttando le opportunità normative esistenti.

i nostri servizi

Pianificazione e Ottimizzazione Fiscale

Disegniamo strategie di pianificazione fiscale specifiche per ogni impresa, sia nei momenti ordinari che straordinari del loro ciclo di vita.

Finanza Strategica d’impresa

Progettiamo e realizziamo con l’imprenditore operazioni dal valore strategico, supportando la crescita delle imprese e facilitando l’approccio al mercato dei capitali.

Analisi e Gestione della Finanza Aziendale

Implementiamo con l’imprenditore gli strumenti di finanza aziendale indispensabili per valutare le performances e prevenire i rischi aziendali.

Legale Societario

Costruiamo un solido assetto contrattuale a supporto di qualsiasi operazione di finanza d’impresa in grado di ottimizzare le risorse aziendali a servizio della crescita.

Protezione del Patrimonio

Disegniamo con imprenditori e famiglie le più efficaci strategie e strumenti di protezione e conservazione del proprio patrimonio.

Passaggio Generazionale

Pianifichiamo con le famiglie sistemi di trasmissione intergenerazionale del patrimonio imprenditoriale e privato al fine di non perdere valore nel passaggio da una generazione all’altra.

DOING BUSINESS IN ITALY

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INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

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Amanda Lee
Ceo & Founder Crix
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La srl PMI familiare e la creazione di quote particolari     

Quando si parla di aziende familiari in Italia si fa riferimento alla spina dorsale del sistema economico-produttivo nazionale. Esse, infatti, rappresentano la stragrande maggioranza delle imprese del nostro paese, in grado di generare circa l’80% del PIL e impiegare il 75% della popolazione occupabile.
Il modello a cui si fa riferimento è quello in cui non solo i soci sono componenti della stessa famiglia, ma anche il management e ancor più il CEO sono espressione dello stesso gruppo familiare. Quasi sempre, quindi, sono distinguibili due categorie implicite di soci:

– I “soci imprenditori”, che di fatto conducono l’azienda, sono coinvolti appieno nella sua gestione e spesso coincidono con il capofamiglia e uno o più dei suoi discendenti;

– I “soci di capitale”, rappresentati dagli altri familiari, estranei alla amministrazione ma beneficiari degli utili di impresa sotto forma di dividendi.

Questa dicotomia, sovente foriera di conflitti o per lo meno di divergenze di interessi e obiettivi, ha innescato nel tempo l’applicazione di soluzioni empiriche, non sempre solide sotto il profilo giuridico e gestionale ed efficaci nel distinguere le prerogative dell’una e dell’altra categoria di soci.

La costituzione di una srl PMI familiare potrebbe, però, mediante specifiche clausole statutarie, consentire al capofamiglia di conservare il potere pieno ed effettivo di amministrare la società, creando categorie di quote con diritti speciali in tema di percezione degli utili o di partecipazione alle operazioni di vendita o di aumento di capitale sociale.

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SAFE, il contratto di sottoscrizione di futuro aumento di capitale

SAFE, il contratto di sottoscrizione di futuro aumento di capitale

Per le start-up alle difficoltà di reperire capitali, in particolare nella fase cosiddetta seed, data l’esigua presenza di venture capitalist nel nostro paese rispetto al contesto anglo-americano, si aggiungono quelle legate alla valutazione del capitale economico pre-money nelle fasi iniziali del business ovvero prima del Round Series A. 

A mitigare questa situazione potrebbe intervenire una tipologia di contratto “importato” dalla Silicon Valley, denominato SAFE (Subscription Agreement for Future Equity) traducibile in italiano come “Contratto di sottoscrizione di futuro aumento di capitale”. 

Diffuso sin dal 2013, soprattutto dall’acceleratore Y-Combinator, che ne ha divulgato anche un modello standard proprio per favorire la semplificazione e la trasparenza nella raccolta, il SAFE è diventato nel volgere di un decennio lo strumento di finanziamento maggiormente utilizzato dalle startup della Silicon Valley.

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La scissione parziale verso la casa madre o “scissione ascensore”

La scissione societaria è un’operazione straordinaria che permette di disaggregare il patrimonio di un’azienda e assegnarne le singole parti a una o più società cosiddette “beneficiarie”. 

Quando il trasferimento del patrimonio avviene a favore della società madre o capogruppo si parla di “scissione ascensore” a voler definire il fatto che il compendio patrimoniale ascende dalla società controllata a quella controllante, in un’operazione che assume i caratteri di una scissione parziale e al contempo quelli di una fusione, poiché la società madre si trova a integrare con il proprio capitale di funzionamento il complesso di asset conferiti dalla società figlia. 

Allorché, per effetto di una fusione, la società controllante incorpora una controllata la partecipazione detenuta nel capitale di quest’ultima deve essere annullata e il suo valore deve essere confrontato con il patrimonio contabile incorporato, al fine di determinare l’eventuale sussistenza di un avanzo o disavanzo di annullamento. 

È possibile procedere nello stesso modo in caso di scissione parziale a favore della holding? 

Vediamo cosa prevede la normativa civilistica, e quali sono le indicazioni dei principi contabili e della dottrina.

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